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STOP Caporalato - Risultati e prospettive con l'introduzione del reato di caporalato Stampa E-mail

martedì 13 dicembre 2011, ore 10.00 - Padova, Sala Conferenze di Banca Etica, Via N. Tommaseo 16

stop caporalato - filleaUn incontro per parlare di caporalato, sfruttamento della manodopera e diritti dei lavoratori, con presentazione di "Solidarietà a km.0", indagine sulla diffusione del caporalato in agricoltura nella Bassa padovana.

Il fenomeno del "caporalato" è particolarmente presente nei settori dell'edilizia e dell'agroindustria, dove un numero sempre maggiore di operai e braccianti, italiani e migranti, sono sottoposti al ricatto ed allo sfruttamento da parte di caporali, spesso al soldo di organizzazioni criminali. Su questa diffusa realtà talvolta si sono accesi i riflettori dei mass media, imponendo all'attenzione di tutti la triste realtà del lavoro nero e delle condizioni disumane in cui sono costretti migliaia di lavoratori.

A partire dal 1 marzo scorso anche a Padova è partita la campagna Stop Caporalato che CGIL, FLAI e FILLEA hanno avviato contro i "mercanti di braccia" e che ha portato al riconoscimento del reato di caporalato nel dl 138/2011, in cui il caporalato viene individuato come "intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro" e inserito nel Codice Penale come art. 603-bis. Chi è riconosciuto colpevole di questo reato, è ora punito con la reclusione da 5 a 8 anni e con sanzioni pecuniarie.

Ma non è ancora sufficiente: per fermare il traffico di manodopera occorre riconoscere la responsabilità dell'impresa e di chi accetta di utilizzare manodopera illegale. Occorre prevedere una clausola di tutela per i lavoratori che denunciano, in particolare per i migranti sprovvisti di permesso di soggiorno, al fine di evitare che siano sottoposti a ricatto.

Per ACS interverrà la nostra Presidente, Tatjana Bassanese, e interverranno le pagine della pubblicazione "Solidarietà a km.0", realizzata con la collaborazione, tra gli altri, di FLAI - CGIL Padova, promotrice dell'incontro. La pubblicazione presenta i risultati di un'indagine, condotta nel territorio della Bassa padovana, sulla diffusione dello sfruttamento della manodopera immigrata e della pratica del caporalato in agricoltura.

Programma:

saluti Alessandro Zan - Assessore al Lavoro Comune di Padova
Massimiliano Barison - Assessore al Lavoro e alla Formazione Provincia di Padova
Alessandro Naccarato - Onorevole Pd
Andrea Castagna - Segretario generale Cgil Padova
interventi Andrea Gambillara - Segretario generale Flai Cgil Padova
Roberto Parrella - Direzione Provinciale del Lavoro di Padova
Marco Benati - Segretario generale Fillea Cgil Padova
Claudio D'Ascanio - Presidente Cia Padova
Walter Luchetta - Direttore Coldiretti Padova
Renzo Cavestro - Direttore Confagricoltura Padova
Marco Paggi - Associazione Studi Immigrazione
Tatjana Bassanese - Presidente ACS Italia
sono stati invitati Erminio Gomiero - Segretario generale Fai Cisl Padova
Nicola Storti - Segretario generale Uila Uil Veneto
Franco Zecchinato - Coop El Tamiso - Biorekk
conclusioni Gino Rotella - Segretario nazionale Flai Cgil
coordina Alessandra Stivali - Segreterio confederale Cgil Padova

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ingresso libero.

Info: tel. 049 8944211 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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