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| Young Promoters of Partecipation - PROGETTO IN CORSO |
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Le ragioni In un contesto di crisi economica finanziaria e invecchiamento della popolazione, i giovani sono una categoria sociale svantaggiata, incapaci di incidere insieme positivamente per il miglioramento della società civile, perché non conoscono gli strumenti a loro disposizione (le diverse forme di partecipazione alla vita democratica, le modalità di dialogo esistenti con le istituzioni e il territorio, la gestione creativa dei conflitti incontrati), non li sanno utilizzare in modo adeguato o mancano di opportunità per farlo. Dal lato opposto, infatti, la politica e le strutture del potere sembrano orientate ad avviare processi decisionali che tendono all’esclusione sociale data anche l’emergenza e complessità delle attuali questioni sociali (immigrazione, ambiente, pace, ma anche salute, istruzione..). Al contrario, per costruire una società democratica di qualità occorre rafforzare il confronto con i giovani permettendo loro di partecipare alle decisioni e valorizzando il loro punto di vista critico come occasione di rinnovamento delle istituzioni democratiche.
Obiettivi e beneficiari: Scopo del progetto è quindi di rafforzare la partecipazione dei giovani alla vita democratica, stimolandoli a rilevare aspetti positivi e negativi dei processi democratici attuali e a creare alcune proposte per migliorarli, partendo dai bisogni dei giovani e anche considerando la prevenzione e gestione nonviolenta dei conflitti , che è uno strumento fondamentale specialmente in società complesse e multiculturali, come quelle Europee. Il progetto coinvolgerà 24 giovani (gruppo bersaglio): in Italia saranno coinvolti 12 giovani di una classe media (a Pisa) e superiore (a Lucca), invece in Turchia 12 ragazzi di un Club sportivo e di una organizzazione non governativa. Il gruppo di beneficiari finali, in Italia e in Turchia, invece comprende: le comunità dove si svolgerà il progetto, comprese quelle scolastiche, le istituzioni per le politiche giovanili ed educative, la consulta giovanile, i gruppi di giovani, le associazioni di volontariato e le Ong che operano sul territorio, il Consiglio territoriale di Partecipazione. Le attività Durante la prima parte delle attività i giovani conosceranno e sperimenteranno i principali concetti di partecipazione, processi decisionali in contesti democratici e risoluzione dei conflitti all’interno del proprio paese, dapprima attraverso un percorso di sensibilizzazione e successivamente intervistando istituzioni locali, associazioni e gruppi giovanili. In questo modo potranno verificare concretamente cosa significa partecipare alla vita democratica, le opportunità esistenti per i giovani e i limiti. Nella seconda parte, attraverso il metodo del consenso, i giovani sceglieranno i ragazzi e le ragazze (12 in Italia e12 in Turchia) che parteciperanno ad una settimana-incontro in Italia, a Pisa, nel luglio 2012.In questa occasione i giovani partecipanti, organizzeranno una campagna d’informazione su alcuni aspetti critici delle attuali società democratiche osservate, concentrandosi anche su quanto può essere fatto per rafforzare la partecipazione dei giovani e per far sentire la propria voce. Nello specifico i giovani si scambieranno le impressioni emerse dal lavoro territoriale, per definire insieme tematiche e strumenti della campagna, raccogliendo ulteriori informazioni e incontrando autorità, associazioni e gruppi giovanili. Infine presenteranno la campagna al pubblico al termine della settimana e successivamente nel contesto locale, sia in Italia, sia in Turchia. Le tematiche Il progetto, in accordo con le priorità generali, permanenti e annuali del Programma “Gioventù in Azione” e con le priorità nazionali, incontra le seguenti tematiche: la promozione della partecipazione dei giovani alla vita civile della propria comunità, attraverso le attività di volontariato, la conoscenza ed esperienza dei principi e processi democratici, il rafforzamento della cittadinanza europea e lo sviluppo delle capacità personali di dialogo, tolleranza e solidarietà tra le differenze al fine di creare una società inclusiva e prevenire i conflitti interculturali. Le metodologie Nella prima parte si preferiranno strumenti informali, per introdurre i concetti del progetto, stimolare la creatività, la comunicazione e cooperazione tra i giovani: apprendimento partecipato, simulazioni, giochi di ruolo, Autobiografia degli incontri Interculturali (AIE). Comunque è molto importante che i giovani possano decidere insieme la metodologia, basata sui bisogni emersi: infatti, sceglieranno come intervistare i vari organi della società civile, i rappresentanti delle istituzioni e gli esperti di processi democratici, stabiliranno come costruire la campagna di informazione, usando diversi strumenti ( video, teatro, materiali di testo) e infine come gestire la settimana (ad esempio, identificando giochi, sport e film sulla democrazia e la pace oppure definendo un codice di condotta..). Ente proponente: Associazione per la Pace Partnership: ACS - Associazione di Cooperazione e Solidarietà (ONG), Un Ponte Per (associazione di volontariato), un Club sportivo di giovani in Turchia e Gesoged (ONG turca di giovani). In corso dal 1 febbraio 2012 fino al 31 ottobre 2012 Progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Youth in Action Programme, Azione 1.3 Per maggiori info su Programma Gioventù in azione: http://eacea.ec.europa.eu/youth/index_en.php http://www.agenziagiovani.it/il-programma.aspx Visita il sito ufficiale e la pagina Facebook di Young Promoters of Participation |








