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I bambini soldato tornano a casa - Kindu e Provincia del Maniema - PROGETTO IN CORSO Stampa E-mail

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obiettivo generale: reinserimento sociale e scolastico degli ex bambini soldato e formazione degli educatori

obiettivo specifico: inserimento scolastico di 1090 ex-bambini e bambine soldato (702 nella scuola primaria, 388 nella scuola secondaria) e formazione di 15 donne (di cui 4 ex- bambine soldato), 11 delle quali sono inserite nelle attività progettuali delle Commissioni sociali della Caritas inizialmente per un arco di tempo ancora volontario (6 mesi) e poi attraverso assunzione stipendiata.

All'inizio del 2003, i direttori scolastici e gli educatori psicosociali, che avevano segnalato comportamenti violenti, “anormali” e problematici da parte degli ex bambini soldato reintegrati, sono stati coinvolti e sensibilizzati dalla Diocesi nella sfida della “presa in carico” di questi studenti, nonostante il riconoscimento della propria inadeguatezza.

I bisogni di ogni singolo bambino e famiglia sono specifici, per cui è necessario ricercare per ognuno una soluzione personalizzata.

La formazione continua dei maestri e degli operatori costituisce una rara opportunità per gli insegnanti, accolta sempre con grande interesse ed entusiasmo, e fornisce un riferimento culturale su temi quali identificazione dello stress, accompagnamento al reinserimento sociale, risoluzione dei conflitti psicosociali, ruolo dei minori in famiglia, nella scuola e nella società, educazione sessuale, rispetto delle norme civiche e morali.

Il lavoro richiede molta pazienza e tempi lunghi, ma i risultati non mancano: i bambini stanno manifestando il proprio legame in un rapporto di fiducia e cresce in loro la speranza di uscire dalla propria condizione di paura, colpa e giudizio sociale.

Dal 2003 al 2009, nella sola Kindu, il numero degli ex bambini/e soldato beneficiari dei progetti è passato da 480 a 1.300. Nella Provincia del Maniema restano ancora 4.700 bambini non assistiti da alcun programma di reinserimento sociale.

Tutte le scuole di Kindu e molte scuole dei distretti circostanti, cattoliche, pubbliche, mussulmane e protestanti, richiedono di essere incluse nel programma in corso.

Mancano, però, i fondi necessari a garantire la frequenza scolastica nelle scuole primarie e secondarie (tasse scolastiche, uniformi, kit dei materiali essenziali) e ad offrire la possibilità agli studenti migliori di proseguire negli studi universitari, come anche per gli insegnanti delle scuole di prepararsi adeguatamente all’insegnamento psico-pedagogico e per altri operatori dei quadri della Caritas-Développement della Diocesi di Kindu a programmare progetti di sviluppo nei differenti contesti sociali nei quali la Diocesi è impegnata (Commissione Giustizia e Pace, Commissione per lo Sviluppo durevole, Commissione per la Salute, Commissione per le Emergenze).


Cosa è già stato fatto


2004: prima sessione formativa agli educatori da parte di uno psicologo clinico dell’OMS, esperto di detraumatizzazione

 

2005: studio diagnostico e formazione finalizzata ad approcciare i bambini nelle scuole e nei villaggi; creazione di un gruppo di 5 supervisori composto dagli educatori più abili

 

dal 2006:

  • coinvolgimento di CaritasDevelopment di Kindu, Caritas Italiana ed ACS, che hanno garantito per il quadriennio 2006-2009 il pagamento di tasse, kit di materiali e uniformi scolastiche e sostenuto la realizzazione di attività ricreative extrascolastiche (sport, gite, teatro, riflessione). Per il triennio 2009-2012 ACS sarà l’organizzazione di coordinamento per la copertura delle spese scolastiche dei circa 1.100 bambini. Attualmente partecipano al progetto la Fondazione Rita Levi Montalcini (890 bambini), ACS e l’onlus Arca di Zio Benny (200 bambini)
  • coinvolgimento di educatori e ragazzi attraverso specifici incontri mensili – individuali e di gruppo - con la compilazione di schede che raccolgono informazioni utili (dati anagrafici, storia familiare e sociale, esperienze e traumi, desideri ed aspettative per il futuro) e incontri quindicinali con le ragazze vittime di violenze sessuali;
  • ricerca delle famiglie o dei familiari più prossimi e preparazione all'incontro;
  • accompagnamento, mediazione e sostegno attraverso visite domiciliari presso le famiglie d’origine o d’accoglienza e le comunità di villaggio
  • mediazione con le autorità pubbliche (polizia, tribunale, carceri)
  • attività di animazione ed occupazione (in cucina, negli orti e nei piccoli allevamenti dei Centri di Transito ed Orientamento), organizzazione di pulizie personali e dei centri stessi; canto, gioco e attività sportive
  • reinserimento nelle attività lavorative (specie in agricoltura e nell’ambito zootecnico oppure in atelier artigianali)

  • ergoterapia (microprogetti d’utilità pubblica), sociomotricità, percorsi avventura, scoutismo e organizzazione di “colonie estive” per il recupero scolastico e il rafforzamento delle dinamiche scolastiche ed extrascolastiche per non interrompere il processo di “rapporto e alleanza” (il periodo estivo è cruciale e delicato, in quanto il rischio di regressioni è molto alto). Tali attività si realizzano in particolare grazie alla collaborazione operativa di Caritas Ambrosiana (con due giovani in Servizio Civile permanente), e le organizzazioni veronesi Confini Vaganti Onlus e Centro Polifunzionale Don Calabria (che organizzano missioni intensive di formazione dei formatori ed attività coi ragazzi ex combattenti nel corso delle colonie estive)
  • interventi di primo soccorso, counseling d'emergenza e assistenza sanitaria (in convenzione con Centri di Salute e l’Ospedale Diocesano), soprattutto per le ragazzine affette da turbe psicologiche, squilibri fisiologici ed ormonali, malformazioni fisiche all’apparato genitale, cura dell’HIV/AIDS
  • percorsi di coscientizzazione, attraverso l'avvio di progetti finalizzati alla in/formazione degli studenti sugli aspetti legislativi e penali relativi ai reati più frequentemente commessi, per prevenire atti di violenza, bullismo, furto ed abuso sessuale
  • percorsi di consapevolizzazione delle vittime, nella maggior parte ragazze; un aspetto importante della prevenzione consiste proprio nella possibilità di denuncia (autodifesa attiva). Questo delicato passaggio è stato inserito dopo 5 anni in cui si è lavorato maggiormente a livello psico-socio terapeutico
  • formazione permanente (due sessioni di due settimane ogni anno, con il coinvolgimento di una decina di esperti di Post Traumatic Stress Disorder, sia italiani che congolesi) e sostegno economico agli encadreurs, i maestri di scuola divenuti nel tempo assistenti psico-sociali
  • trattamento psicologico del trauma: retribuzione di uno psicologo permanente locale, che realizza incontri individuali e di gruppo.

Prossimi obiettivi

  • copertura delle spese per l'insermento scolastico di 125 bambini della scuola primaria e 75 della scuola secondaria per il prossimo biennio 2010-2012
  • assistenza e supporto extrascolastico (ambito sanitario, lavorativo, socio-motricità, percorsi avventura, scoutismo, assistenza psicologica, assistenza legale in caso di violenze sessuali, ecc)

 

 

Come contribuire

60 euro = inserimento scolastico di un bambino della scuola secondaria per un anno (tasse d'iscrizione, acquisto uniforme, kit di materiali). Il costo sale a 100 euro per ognuno dei 21 ragazzi che l’anno prossimo raggiungeranno la 5^ classe e dovranno sostenere l’esame di maturità

100 euro = accesso ad un credito agevolato presso l’istituto di micro finanza (copertura della garanzia, visto l’alto rischio di insolvenza per un giovane alle prime esperienze lavorative)

120 euro = apprendistato di uno studente per 6 mesi presso un/a artigiano/a (falegname, meccanico di biciclette, sarto, panificio, …)

360 euro = salario di un educatore per un anno

600 euro = salario di un supervisore per un anno

900 euro = salario di un educatore per la sociomotricità per un anno

1.200 euro = salario del contabile per un anno

2.000 euro = copertura delle spese mediche per un anno (visite mediche generali, interventi chirurgici, ginecologici e ortopedici, test HIV e cure sanitarie)

2.400 euro = salario del coordinatore logistico per un anno

2.400 euro = salario della coordinatrice psicopedagogica per un anno

3.000 euro = salario dello psicologo per un anno

6.000 euro = copertura delle spese per gli incontri ricreativi e psicopedagogici per un anno

 

E' possibile effettuare un versamento con causale “Progetto RDC – ex bambini soldato” su:

  • - conto corrente bancario presso Banca Popolare Etica IBAN: IT 77 W 05018 12101 00000 0100007
  • - conto corrente postale IBAN: IT 39 J 07601 12100 00001 2566352

intestati a Associazione di Cooperazione e Solidarietà – Via A. Cornaro 1/a – 35128 Padova

 

Per conoscere la guerra nella Repubblica Democratica del Congo è disponibile presso la nostra sede il libro “Volti di guerra”, con le fotografie di Roberto Cavalieri e un saggio di Giampaolo Calchi Novati.

Per richiedere la tua copia: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per richiederci la mostra fotografica “Volti di guerra in RDC” con foto di Roberto Cavalieri: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Conserva le ricevute dei versamenti: possono essere dedotte dalla dichiarazione dei redditi!

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