Prima bozza del progetto

 

Il primo disegno del progetto presentato ai partner è frutto di una serie di incontri in cui si è discusso la posizione dei principali elementi da realizzare all’interno del parco, i materiali da utilizzare e alcuni dettagli, senza approfondire troppo le questioni specifiche, che verranno affrontate in un secondo momento, quando si potranno definire e risolvere meglio tutte una serie di questioni logistiche e burocratiche.


Dopo una serie di riunioni con la comunità locale, c’è stata la presentazione del primo concept design a tutti i partner.

Dal disegno è previsto che il campo sportivo sia un campo multifunzionale che puo’ essere usato come un grande campo da calcio o diviso in 3 campi dove giocare a pallavolo, basketball e calcio a 5.
Il tendone da circo puo’ essere realizzato sfruttando il cratere naturale e avere anche altri usi ricreativi, cosi’ come la struttura multifunzionale ha la possibilità di essere utilizzata come un’unica grande sala o 3 diversi ambienti piu’ piccoli.
Sono state prese in considerazione le rare ma forti precipitazioni che si abbattono nella striscia e di conseguenza le discese che esistono nel progetto, assicurandosi che non ci siano effetti negativi sul terreno e sulla popolazione che usufruirà dei servizi del parco.


L’ accesso alla struttura sarà garantito ai disabili e successivamente il progetto verrà supervisionato da una associazione specifica sul tema che si occupa di monitorare i disegni e le strutture architettoniche nella striscia di Gaza.
Un punto critico è la questione della barriera: da progetto non era inclusa, o quantomeno non si voleva realizzare un muro, un limite fisico. Il contesto come quello gazawo è di per sè una prigione che non ha bisogno di altre barriere architettoniche. Ma tutta la popolazione, tutti i partner e tutte le istituzioni trovano necessaria e fondamentale la costruzione di una recinzione attorno al parco. Anche la proposta di limiti alternativi come dislivelli o alberi non è stata accettata. Verrà quindi affrontata successivamente questo punto per trovare una soluzione che possa venire incontro alle esigenze di tutti.