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Nella Striscia di Gaza 2 milioni di persone vivono in isolamento forzato: niente e nessuno entra, niente e nessuno esce.

La diffusione del Corona Virus provocherebbe una strage!

SOSTENIAMO LE ATTIVITÀ DI PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO A GAZA

Un intervento di cooperazione con i nostri partner locali, mirato a prevenire la diffusione del virus, nonché di sostegno alla produzione locale del materiale per la distribuzione alle famiglie in difficoltà

CON MENO DI 10 EURO ACQUISTI 1 KIT PER UNA FAMIGLIA 

Beneficiari: 3710 persone (530 famiglie), Ditta Maraky, azienda artigianale di sartoria; piccole ditte produttrici di saponi e disinfettanti nella Striscia di Gaza

Obiettivo immediato: fornitura di dispositivi sanitari di protezione individuale di base contro il contagio da virus (1kit: mascherine+disinfettante+sapone+borsa riutilizzabile) alle 530 famiglie già beneficiarie del progetto GHG, coinvolgendo anche il Comitato di Quartiere per la distribuzione.

Obiettivi a lungo termine:

  • Sostenere lo sviluppo dell’azienda Maraky (che significa “luogo di pace”) creata 4 anni fa a Gaza dalla signora Soad Kalub dopo che la precedente azienda, a Rafah, era stata completamente distrutta dall’aggressione israeliana del 2014 denominata “margine protettivo”. L’azienda dà lavoro e formazione professionale a un gruppo di donne gazawe liberandole dalla dipendenza dai sussidi internazionali;
  • Consolidare il percorso del Comitato di quartiere verso la gestione in autonomia del Parco creato dal progetto GHG, nella gestione della distribuzione dei kit.

Costo per 530 kit (un kit per famiglia, in totale 3710 persone):

                                                                                                                    Descrizione   NIS EUR
Mascherine lavabili e riusabili: 3,710 pezzi, 1,5 NIS cad       5565  
Disinfettante: 530 flaconi da 500 ml – 70% alcool 30% gel di ficus, 13 NIS cad  6890  
Sapone: 3710 saponette, 1 NIS cad                3710  
Borse di stoffa (lavabili, riusabili): 530, misura 43x35cm, 5 NIS cad   2650  
Stampa volantino informativo e di supporto psicologico predisposto da Aisha e Ciss 435  
                                                                                                                            Totale   19250 5000

Cambio: 1 eur = 3,85 NIS

Budget5.000 € (cinquemila euro) per la prima fase; attività ampliabile qualora raccogliessimo altri contributi.

Tempi di realizzazione: 40 giorni a partire dal 20 aprile 2020

 

PER SOSTENERE IL PROGETTO

C/C: ACS Associazione di cooperazione e solidarietà

Presso Banca Etica
IBAN: IT 91 M 05018 12101 000011394491
CAUSALE: progetto emergenza Covid GHG- Gaza

Le donazioni ad ACS, in quanto Onlus, sono deducibili/detraibili secondo la normativa vigente.

Contestualmente vi preghiamo di inviare una mail al seguente indirizzo: coordinamento@acs-italia.it per comunicarci il vostro versamento e i vostri dati per potervi ringraziare e aggiungervi alla mailing list, e tenervi informati sull’avanzamento del progetto.

GRAZIE per  il vostro sostegno, anche nel far conoscere il progetto e divulgare la richiesta di aiuto!

 

GREEN HOPES GAZA

Continuano i lavori su Green Hopes Gaza con la piantumazione di alberi nell’area Nord della Striscia.

Grazie a ETIFOR, dallo scorso 28 dicembre è possibile acquistare un albero destinato al polo verde del parco in Gaza!
Contribuisci anche tu alla nascita di un’area verde a beneficio degli abitanti di una delle zone più difficili e inquinate del pianeta.

Acquista il tuo albero su 👉WOW NATURE

GREEN HOPES GAZA (durata: 2018-2020) è un progetto di riqualificazione sociale ed ambientale dei quartieri popolari Al Nada, Al Isba e Al Awada. Prevede la bonifica e il potenziamento di un’area di circa 1,5 ettari, al confine Nord della Striscia.

Un polo verde urbano polifunzionale è attualmente in fase di implementazione. Sono in corso i lavori di realizzazione di alcuni campi sportivi, un parco giochi, un circo, spazi dedicati all’arte, un centro sociale ricreativo e uno spazio dedicato all’orticoltura, sul modello degli orti urbani.Il parco, in fase di realizzazione, è l’unica area aperta attrezzata disponibile per la popolazione dei quartieri. Il complesso dista in linea d’aria 1 km dal confine nord con Israele, ed è posto lungo la principale arteria di ingresso nella Striscia dal terminal di Erez (unico punto di ingresso nella Striscia da Israele).

A partire dalla prima metà di febbraio partiranno i lavori di piantumazione.

Lungo tutto il confine del parco saranno piantati gli olivi, una specie a crescita veloce e molto grande, che assicurerà maggiore tranquillità e riservatezza a donne e bambini.Olivi, datteri e fichi assicureranno anche un reddito da fruttificazione che verrà reinvestito nella manutenzione del verde e dei manufatti del parco e andrà a coprire le spese di gestione. Diversi tipi di piante saranno messe a dimora per creare un tappeto verde, alcune di queste sono di tipo anti-erosivo e saranno piantate nelle pendenze più ripide, per evitare il dilavamento del terreno a causa di pioggia e/o siccità. Le piante scelte hanno diversi periodi di fioritura e daranno colore e bellezza al parco in tutte le stagioni.

 


BENEFICIARI

I destinatari sono soprattutto i giovani delle oltre 1.500 famiglie residenti intorno all’area, una popolazione di circa 12.500 persone, ma anche donne e adulti potranno godere dello spazio verde pubblico per avviare delle esperienze comunitarie di autoproduzione agricola. Un’attenzione particolare è rivolta alle associazioni locali presenti che il progetto intende supportare e rafforzare attraverso lo start-up di micro-attività.

La gestione del parco sarà affidata, dalla Municipalità di Beit Lahya, al Comitato di Gestione formato da rappresentanti dei gruppi di beneficiari coinvolti: gli abitanti del quartiere, le squadre sportive, le associazioni del quartiere, i giovani interessati a svolgere attività economiche nel parco o nelle aree attigue.

PREVISIONE DI SPESA

6500 euro complessivi (alberi, arbusti, piante erbacee e fiori)

OBIETTIVI E PREVISIONI

Inizio lavori di piantumazione: metà febbraio

Temo previsto per i lavori: 1 mese

I tempi potranno essere dilazionati in relazione alle condizioni metereologiche che devono essere favorevoli alla piantumazione.

Agibilità del parco prevista per la tarda primavera (maggio).

Primi redditi da frutti (olive, fichi, datteri) previsti per il 2022

COME PUOI SOSTENERE IL PROGETTO

Puoi contribuire al progetto acquistando un albero su 👉WOW NATURE che verrà piantumato nell’area di riferimento.
 

 

 

 

 

 

 

 

Da giugno a settembre 2019, i clienti delle gelaterie di Padova che sostengono l’iniziativa ( Gelateria Gnam Gnam di Padova e Gelateria Panciera di Abano Terme e Sacro Cuore PD) potranno donare 2 euro a favore del progetto Peace Steps, lasciando un “gelato in sospeso” per i bambini di Gaza e delle zone più povere della Cisgiordania. 

 

 

 

 

 

 

Chiunque può contribuire e poi diffondere l’iniziativa partecipando al contest su Instagram e Facebook con un selfie con il gelato, usando l’hashtag #gustogiusto e il tag acs_italia_ 

 

L’ iniziativa sostiene il progetto “Peace Steps – esperienze di economia sociale e solidale per la crescita sostenibile in Palestina”, il cui obiettivo è il consolidamento e la diffusione di pratiche di Economia Sociale e Solidale, per garantire opportunità di sviluppo e lavoro eque, responsabili e sostenibili per giovani e donne delle comunità beduine e marginalizzate della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

Nel più ampio quadro del progetto, l’azione di ACS prevede il supporto e la messa in rete di 20 produttori gazawi di frutta e latte che garantiscano materie prime fresche e naturali a Km 0 per la produzione di gelato artigianale. Il progetto prevede la costituzione di una Gelateria Sociale che vedrà impiegati 6 giovani nel laboratorio di produzione di Al Burej e nella gestione del punto vendita di Gaza City. La Gelateria Sociale si configura come un’impresa sociale, informata ai meccanismi di solidarietà ed equità nella distribuzione, raggiungendo nel numero di 1000 persone in condizione di disagio grazie ad un sistema di solidarietà distributiva del prodotto. Grazie all’idea del “prodotto sospeso” e del “dono”, la gelateria situata in un quartiere dove il prodotto si vende a un prezzo di mercato, renderà possibili distribuzioni gratuite o a costi contenuti per la popolazione che non può permettersi l’acquisto.

 

ACS su questo progetto è in consorzio con il capofila Vento di Terra Onlus (VdT) e altri partner italiani e palestinesi: The Palestinian Fund for Employment and Social Protection for Workers (PFESP), Bethlehem Fair Trade Artisans (BFTA), Palestinian Woman Development Society (PWDS), Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali (UNIPV), Nazca MondoAlegre (Nazca), Viaggi e Miraggi (VeM).

Progetto sostenuto dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale.

 

 

Sostieni la nostra campagna “PALESTINA – Progetto Orti domestici”

Da oltre 10 anni, ACS lavora al fianco delle associazioni di base di Gaza, a supporto dei gruppi femminili di risparmio e credito, dei contadini che praticano l’agricoltura biologica e, dopo le ultime operazioni militari israeliane (Piombo Fuso 2008-2009, Colonna di Difesa 2012, Margine Protettivo 2014), delle famiglie vulnerabili che abitano nelle zone più emarginate della Striscia.

Per garantire la loro sicurezza alimentare, con il finanziamento di Cooperazione Italiana e insieme alle organizzazioni agricole locali (PARC e UAWC), negli ultimi 6 anni abbiamo realizzato oltre 400 orti familiari con serre ed impianti di irrigazione, corsi di formazione alle tecniche agricole sostenibili, insieme alle scuole superiori della Striscia, diversi orti scolastici per far riflettere le ragazze e i ragazzi sull’ambiente e sull’alimentazione, avvicinandoli all’agricoltura sostenibile. Azioni queste che mirano a migliorare l’autoproduzione di cibo di qualità e a ridurre il rischio di malnutrizione, messe in atto in piena collaborazione con le comunità locali e con le associazioni di base in grado di interagire

con i beneficiari, non solo fruitori di aiuti ma responsabili dei risultati raggiunti.

Nei mesi scorsi, grazie al finanziamento della Tavola Valdese e al vostro sostegno, abbiamo contribuito alla rimozione delle macerie nelle aree abitate di Bani Suheila, Al Zannah, Abassan al Jadida (a est di Khan Younis, nel sud della Striscia). Ora stiamo riprendendo il sostegno alle famiglie tramite la realizzazione e riabilitazione di orti.

PIANIFICAZIONE E SPESA PREVISTA

Per ogni nucleo (7-10 persone circa) prevediamo uno spazio di almeno 350 mq, con area per il compostaggio, su cui installare anche:

 

OBIETTIVI E PREVISIONI

In piena produzione si prevede la copertura del fabbisogno familiare e si assicura un’eccedenza che, venduta, permette di integrare il reddito familiare.

Attraverso le organizzazioni agricole di base ogni famiglia riceverà formazione ed assistenza per la corretta gestione dell’orto.

COME SOSTENERE IL PROGETTO

La realizzazione degli orti è composta da tante piccole tappe e da accessori separati gli uni dagli altri.

Contribuire all’acquisto anche solo di un accessorio o sostenere una tappa del processo di creazione dell’orto familiare è un’azione importante, perché si traduce immediatamente in possibilità concrete di sopravvivenza e autonomia per ampi nuclei familiari.