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Da giugno a settembre 2019, i clienti delle gelaterie di Padova che sostengono l’iniziativa ( Gelateria Gnam Gnam di Padova e Gelateria Panciera di Abano Terme e Sacro Cuore PD) potranno donare 2 euro a favore del progetto Peace Steps, lasciando un “gelato in sospeso” per i bambini di Gaza e delle zone più povere della Cisgiordania. 

 

 

 

 

 

 

Chiunque può contribuire e poi diffondere l’iniziativa partecipando al contest su Instagram e Facebook con un selfie con il gelato, usando l’hashtag #gustogiusto e il tag acs_italia_ 

 

L’ iniziativa sostiene il progetto “Peace Steps – esperienze di economia sociale e solidale per la crescita sostenibile in Palestina”, il cui obiettivo è il consolidamento e la diffusione di pratiche di Economia Sociale e Solidale, per garantire opportunità di sviluppo e lavoro eque, responsabili e sostenibili per giovani e donne delle comunità beduine e marginalizzate della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

Nel più ampio quadro del progetto, l’azione di ACS prevede il supporto e la messa in rete di 20 produttori gazawi di frutta e latte che garantiscano materie prime fresche e naturali a Km 0 per la produzione di gelato artigianale. Il progetto prevede la costituzione di una Gelateria Sociale che vedrà impiegati 6 giovani nel laboratorio di produzione di Al Burej e nella gestione del punto vendita di Gaza City. La Gelateria Sociale si configura come un’impresa sociale, informata ai meccanismi di solidarietà ed equità nella distribuzione, raggiungendo nel numero di 1000 persone in condizione di disagio grazie ad un sistema di solidarietà distributiva del prodotto. Grazie all’idea del “prodotto sospeso” e del “dono”, la gelateria situata in un quartiere dove il prodotto si vende a un prezzo di mercato, renderà possibili distribuzioni gratuite o a costi contenuti per la popolazione che non può permettersi l’acquisto.

 

ACS su questo progetto è in consorzio con il capofila Vento di Terra Onlus (VdT) e altri partner italiani e palestinesi: The Palestinian Fund for Employment and Social Protection for Workers (PFESP), Bethlehem Fair Trade Artisans (BFTA), Palestinian Woman Development Society (PWDS), Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali (UNIPV), Nazca MondoAlegre (Nazca), Viaggi e Miraggi (VeM).

Progetto sostenuto dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sostieni la nostra campagna “PALESTINA – Progetto Orti domestici”

Da oltre 10 anni, ACS lavora al fianco delle associazioni di base di Gaza, a supporto dei gruppi femminili di risparmio e credito, dei contadini che praticano l’agricoltura biologica e, dopo le ultime operazioni militari israeliane (Piombo Fuso 2008-2009, Colonna di Difesa 2012, Margine Protettivo 2014), delle famiglie vulnerabili che abitano nelle zone più emarginate della Striscia.

Per garantire la loro sicurezza alimentare, con il finanziamento di Cooperazione Italiana e insieme alle organizzazioni agricole locali (PARC e UAWC), negli ultimi 6 anni abbiamo realizzato oltre 400 orti familiari con serre ed impianti di irrigazione, corsi di formazione alle tecniche agricole sostenibili, insieme alle scuole superiori della Striscia, diversi orti scolastici per far riflettere le ragazze e i ragazzi sull’ambiente e sull’alimentazione, avvicinandoli all’agricoltura sostenibile. Azioni queste che mirano a migliorare l’autoproduzione di cibo di qualità e a ridurre il rischio di malnutrizione, messe in atto in piena collaborazione con le comunità locali e con le associazioni di base in grado di interagire

con i beneficiari, non solo fruitori di aiuti ma responsabili dei risultati raggiunti.

Nei mesi scorsi, grazie al finanziamento della Tavola Valdese e al vostro sostegno, abbiamo contribuito alla rimozione delle macerie nelle aree abitate di Bani Suheila, Al Zannah, Abassan al Jadida (a est di Khan Younis, nel sud della Striscia). Ora stiamo riprendendo il sostegno alle famiglie tramite la realizzazione e riabilitazione di orti.

PIANIFICAZIONE E SPESA PREVISTA

Per ogni nucleo (7-10 persone circa) prevediamo uno spazio di almeno 350 mq, con area per il compostaggio, su cui installare anche:

 

OBIETTIVI E PREVISIONI

In piena produzione si prevede la copertura del fabbisogno familiare e si assicura un’eccedenza che, venduta, permette di integrare il reddito familiare.

Attraverso le organizzazioni agricole di base ogni famiglia riceverà formazione ed assistenza per la corretta gestione dell’orto.

COME SOSTENERE IL PROGETTO

La realizzazione degli orti è composta da tante piccole tappe e da accessori separati gli uni dagli altri.

Contribuire all’acquisto anche solo di un accessorio o sostenere una tappa del processo di creazione dell’orto familiare è un’azione importante, perché si traduce immediatamente in possibilità concrete di sopravvivenza e autonomia per ampi nuclei familiari.