Attività sportive e artistiche

Attività ludico-sportive e artistiche

Per i giovani gazawi, costretti a vivere in una vera e propria prigione a cielo aperto, lo sport può essere una delle poche vie di fuga per evadere da una quotidianità insicura e difficile che prova la loro salute mentale e fisica.

Per tale ragione negli ultimi anni sono sempre di più i giovani che si sono avvicinati a discipline quali il parkour e lo skate, affiancate allo sport più popolare: il calcio.

Tuttavia, all’interno della Striscia è difficile trovare luoghi di aggregazione sicuri all’interno dei quali promuovere, non solo appuntamenti di gioco, ma anche attività formative che mirino alla crescita agonistica e personale degli atleti.

Per ovviare a tale carenza, attraverso il progetto GHG, ACS ha fornito ai giovani dei quartieri di Al Nada, Al Isba e Al Awada un centro multi funzione nel quale si potranno organizzare tornei di calcio, spettacoli circensi, gare di skate e tanto altro.

GHG, inoltre, si propone di offrire più di un mero spazio fisico all’interno del quale poter praticare sport. Pertanto, sono stati promossi incontri anche con artisti e atleti provenienti dall’esterno della Striscia le cui attività, pur partendo dall’interno dello stesso, travalicano i confini del centro multifunzione. In tal modo si è data la possibilità agli atleti gazawi di essere seguiti e accompagnati nelle attività ludico-sportive anche in spazi altri all’interno della Striscia.

Nello specifico sono state realizzate le seguenti attività:

Attività circensi con 3 scuole di circo locali coinvolte (300 giovani circa), 2 scuole elementari (circa 150 bambini), 5 formatori italiani;

Calcio: 7 squadre locali (inclusa una squadra di giocatori con mutilazioni fisiche e una squadra di strada afferente al campo profughi di Jabalia) e 1 squadra italiana coinvolte per la formazione su tutto il territorio; Sono stati inoltre organizzati un torneo e un evento finale, tenutisi presso lo stadio di Beit Lahya, limitrofo all’area di progetto. Sono state organizzate 10 formazioni e 15 partite di calcio, e i partecipanti italiani hanno consegnato ad ogni squadra materiali sportivi (divise, palloni, attrezzature per allenamento, guanti per i portieri…) donati da squadre italiane. Sono stati coinvolti circa 2500 ragazzi di età compresa tra 15 e 25 anni.

– Attività legate allo Skate: un gruppo di circa 100 giovani, formati negli anni precedenti attraverso gli scambi organizzati dal Centro Culturale Vik, ha realizzato attività di formazione presso lo skate park precedentemente costruito presso il porto di Gaza City, nel quale sono state anche distribuite 100 tavole da skate. 

Auto-difesa: su richiesta dei gruppi di donne contattati in tutta la Striscia, sono state organizzate attività ginniche di vario tipo, ma soprattutto volte all’apprendimento di tecniche di auto-difesa, per la prevenzione di aggressioni e violenze, che avvengono soprattutto all’interno dei nuclei familiari.

Attività artistiche: sono state realizzate attività di scambio presso i Dipartimenti di Arte di diverse Università della Striscia, e sono stati realizzati numerosi murales su spazi appositi, in collaborazione tra gli artisti locali e quelli del Gaza Freestyle Festival. Hanno partecipato circa 300 giovani.

 

Con tali attività non si sono esaurite le potenzialità del centro e del progetto. Pertanto GHG rimane uno spazio aperto all’interno del quale e a partire dal quale si potranno organizzare altri incontri formativi, tornei, momenti ludico-ricreativi, spettacoli e tanto altro.